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Altri interismi

di Beppe Severgnini

Edizione Rizzoli

Pagine 160

Prezzo Euro 9,50

 


 

 
 

da  www.rcs.it

Caro Massimo Moratti,

l'anno scorso, dopo aver regalato lo scudetto alla Juventus, ogni interista di buon senso - può sembrare incredibile, ma ce ne sono - ha pensato: cosa può esserci di più doloroso? Ora lo sappiamo: consegnare un altro scudetto alla Juve e la Champions League al Milan, dopo essere usciti in semifinale senza perdere. Solo un regista sadico poteva inventare un finale del genere. Eppure, ci è toccato.

Cosa dice, Presidente: dobbiamo abbatterci? Io dico di no. Ora comincia un'altra stagione: e non può sempre grandinare. Di una cosa, oltretutto, possiamo star sicuri. Non sarà una stagione noiosa, come non lo è stata quella appena conclusa. Questo, infatti, dobbiamo ammetterlo. L'Inter sa essere crudele, ma non fa mai mancare le emozioni (Vieri ce l'abbiamo solo noi; per prevedere Recoba occorre un cartomante; e Cuper, prima d'essere un allenatore, è un enigma avvolto in un mistero).

Non si preoccupi, caro Moratti: ormai l'abbiamo capito. Scegliere l'Inter è come entrare in un labirinto. Un favoloso dedalo neroazzurro, pieno di sorprese a ogni svolta. Al centro c'è l'obiettivo, il premio, la gioia che attendiamo. Il problema è: come arrivarci?

Non m'illudo, con Altri interismi, di suggerire una risposta. Il tifoso con le soluzioni in tasca è una delle figure più patetiche del calcio (non l'unica, per la verità). Anzi, le confesso: non pensavo nemmeno di pubblicarlo, questo libro. Pensavo di aprire e chiudere con Interismi, pubblicato nell'estate 2002 per consolarmi e provare a consolare (sedici edizioni, che avrei scambiato volentieri col quattordicesimo scudetto). Quelle cento pagine erano un modo per dimostrare che noi interisti siamo speciali, e riusciamo a sorridere quando altri saprebbero solo deprimersi.

Sa perché ho deciso di proseguire nel racconto? Perché credo che la stagione appena conclusa vada ricordata: se non altro, per non ripetere gli errori. E penso che alcune cose vadano dette, in vista della stagione che comincia..."

(dall'introduzione....)


NOTE BIOGRAFICHE -
Beppe Severgnini
aveva sette anni quando l'Inter conquistò la prima Coppa dei Campioni.
Ne aveva 32 quando i neroazzurri vinsero l'ultimo scudetto.
Oggi ne ha 46, e aspetta. Come tanti

Beppe Severgnini è editorialista del "Corriere della Sera", dove tiene la rubrica "
Italians", e scrive su "The Economist", per cui è stato corrispondente in Italia dal 1996 al 2003.

I suoi libri, pubblicati da Rizzoli, sono bestseller: "Inglesi" (1990, nuova edizione 2003), "L'Inglese. Lezioni semiserie" (1992, nuove ed. 1997 e 2002 ), "Italiani con valigia" (1993, nuova ed. 2001), "Un italiano in America" (1995, nuova ed. 2001), "Italiani si diventa" (1998), "Manuale dell'imperfetto viaggiatore" (2000), "Interismi" e "Manuale dell'uomo domestico" (entrambi 2002).
"Inglesi" e "Un italiano in America" sono entrati nella classifica dei libri più venduti in Gran Bretagna (Hodder&Stoughton 1991, traduzione di Paola Pugsley) e negli Stati Uniti (Broadway Books/Doubleday 2002, col titolo "Ciao, America!" ; traduzione di Giles Watson).
"Inglesi", tradotto da Kerry Milis Parker, è stato rititolato "An Italian in Britain" (2003).

Severgnini ha condotto le trasmissioni televisive "Italians, cioè italiani" (Raitre, 1997) e "Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia" (Raitre, 2001 e 2002). Per Radiodue, nel 2000, ha interpretato se stesso in "Inglese perfetto, naturalmente" e analizzato gli "Oggetti del Duemila". Ha lavorato per la radio britannica (BBC/Radio 4) e come conduttore in programmi televisivi di BBC e ITV/Channel 4.

E' nato il 26 dicembre 1956 a Crema (Cremona), dove ha studiato fino alla maturità classica. Laureato in diritto internazionale a Pavia, dopo un tirocinio presso le Comunità Europee a Bruxelles, Severgnini è stato corrispondente a Londra per "il Giornale" di Montanelli (1984/1988). Ha poi viaggiato in Europa dell'Est, Russia e Cina (1988/1993) e ha lavorato a Washington per "la Voce" (1994/95).
E' consigliere del Touring Club Italiano e socio dell'Aspen Institute. Ha insegnato nell'università di Parma (1998) e all'Istituto Studi Superiori dell'università di Pavia (2002), che quattro anni prima l'aveva scelto come "laureato dell'anno". Nel 2003 terrà un corso all'università Bocconi di Milano. Nel 2001 è stato insignito da Elisabetta II del titolo di Officer (of the Order) of British Empire, O.B.E.

 
http://www.beppesevergnini.com/ - www.corriere.it/severgnini