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A Milano la 92esima Adunata nazionale alpini. E il pensiero va all'avvocato Giuseppe (Peppino) Prisco, che fu uno dei pochi superstiti ritornati dalla campagna di Russia 1942-43

L'avvocato (Peppino) Prisco arruolato negli alpini a 18 anni, partecipò alla campagna italiana di Russia come tenente nel Battaglione "L'Aquila", inquadrato nella Divisione Julia.  Dei 159 alpini rientrati, lui fu uno dei soli tre ufficiali superstiti. Fu decorato con medaglia d’argento al valor militare.Grande penalista, e Principe del Foro di Milano. Il ricordo di Peppino Prisco è indissolubilmente legato agli alpini e  all'Inter, di cui è stato  vicepresidente dal 23 luglio 1963 fino alla sua morte avvenuta per infarto, il 12 dicembre 2001. Dotato di una verve eccezionale, ricordo le interminabili e divertenti telefonate con mia madre a Roma, Ernesta Prisco, sua cugina, e sorella dello scrittore Michele Prisco. Anche mia madre, era dotata di grande simpatia e di verve notevole, per cui gli incontri e le telefonate con Peppino restano nei miei ricordi indimenticabili. Peppino era solito partecipare a tutte le adunate degli alpini, quelle a Roma, nel 1954, 1968, 1979, comprendevano anche una visita a mia madre. Incontri che si ripetevano anche in occasione delle partite dell’Inter a Roma.
Corrado Prisco 11.05.2019