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Scatta il divieto di fumare. Il ministro Sirchia: Serve per difenderci dal fumo passivo

Pietro Germi e Daniela Rocca sul set del film Divorzio all'italiana

 

Scatta in Italia il divieto di fumare nei luoghi pubblici e in quelli privati aperti al pubblico. La legge voluta dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia è la più intransigente d'Europa.

La legge ha suscitato forti resistenze da parte dei gestori di bar e ristoranti poco inclini a investire 20mila euro per attrezzare sale per fumatori. Confesercenti, rileva che tra i proprietari di locali nessuno intende denunciare i clienti in caso di violazione del divieto. Confesercenti assicura che ,in caso di multe superiori ai 2mila euro, assisterà i gestori ricorrendo contro la sanzione amministrativa.

Il ministro della Salute Girolamo Sirchia sul Quotidiano Nazionale (Resto del Carlino, Nazione, Il Giorno) difende la legge: "la legge che regolamenta il divieto del fumo nei luoghi pubblici, non è ispirata al proibizionismo . Questa legge nasce soprattutto per difenderci dai danni del fumo passivo. Come effetto probabilmente la legge avrà anche quello di esercitare una pressione sui fumatori attivi, che in parte smetteranno o ridurranno il numero delle sigarette fumate. Ma sostanzialmente il nostro fine è quello di assicurare a tutti la libertà di non respirare gas altamente nocivi come dimostrano numerose ricerche scientifiche, secondo cui l'87% di tutti i tumori del polmone e l'82% di tutti i casi di enfisema polmonare sono dovuti alle sigarette I ristoratori non dovranno fare gli sceriffi, devono solo invitare l'avventore a non fumare se il luogo è quello dove non si deve fumare.Quanto alla volontà, palesata da alcuni, di ricorrere al Tar, non ho obiezioni, ricorrano pure. La verità è che si trovano mille pretesti per evitare che cali il fatturato delle sigarette: questa è la vera ragione di molte opposizioni".

Riferendosi poi alle "lobbies" del tabacco, il ministro ha detto "esiste una tendenza da parte d'ambienti ben identificati, le famose "lobbies" del tabacco, di mistificare la realtà giocando con i numeri e dimenticando che, proprio per aver nascosto le conseguenze provocate dal fumo, grandi aziende internazionali sono state condannate addirittura per frode".Il ministro, inoltre, fa un severo richiamo ai medici che fumano: "Danno un pessimo esempio, soprattutto perché non si rendono conto delle loro importanti responsabilità".